L’allenamento sportivo come alternanza scuola-lavoro


Il Consiglio Valle questa mattina ha respinto una nostra mozione che intendeva impegnare l’Assessore all’istruzione e cultura  a revocare il documento delle “Adaptations” e le relative delibere di Giunta già per il prosieguo di quest’anno scolastico, presentando alla quinta Commissione le modalità di valutazione da seguire da parte degli insegnanti in sede di scrutinio per dare validità all’anno scolastico in corso.

“È necessario adeguare la norma regionale per far rientrare in questo genere di attività l’allenamento sportivo – ha detto il Consigliere Claudio Restano la norma statale permette di usufruire dell’alternanza scuola-lavoro solo per atleti coinvolti nei giochi olimpici, oppure compresi nei primi 12 posti nelle classifiche nazionali di categoria, oppure per i professionisti negli sport di squadra. Sarebbero circa 5.000 gli atleti delle scuole superiori coinvolti: si tratterebbe di un investimento sul futuro e la salute di questi ragazzi, che investono nello sport almeno 500 ore all’anno e che si formano come sportivi e come uomini”.

La mozione infatti voleva anche modificare la legge in materia di riforma del sistema di istruzione e formazione scolastica, prevedendo la presentazione alla quinta Commissione entro il 31 gennaio 2018 di un disegno di legge per:

  • salvaguardare e sviluppare modernizzandolo il particolarismo e il bilinguismo della scuola valdostana;
  • favorire il plurilinguismo anche in modo interdisciplinare, ma non rigidamente compreso in schemi vincolanti per le Istituzioni;
  • apportare le necessarie modifiche all’alternanza scuola lavoro in modo da permettere un’interazione reale, proficua e sostenibile, favorendo anche la possibilità di fruizione di tali progetti anche per gli atleti appartenenti alle federazioni iscritte al Coni nella fascia di età compresa tra 16 e 20 anni che frequentino le scuole di secondo grado della Valle d’Aosta e che abbiano, nell’anno precedente o nell’anno corrente, partecipato a competizioni sportive integrate nel calendario sportivo federale come di livello nazionale e internazionale, riconoscendo una quota dell’attività di allenamento come percorso di alternanza scuola-lavoro.

 

“L’argomento è importante, magari l’aspetto sportivo può apparire marginale rispetto alla modifica della Legge 18 – ha concluso Restano – credo che nel tempo l’amministrazione Regionale ha investito nelle strutture ora è il momento di inserire anche dei tecnici per la scuola primaria. Chiediamo che si intervenga rapidamente per quanto riguarda l’alternanza scuola/lavoro. La convenzione e l’apporto dei tecnici riguarda federerazione per federazione, toccherà poi alle singole associazioni rendicontare sulle attività. I top atleti non li abbiamo a 16 anni ma neanche a 20, un grande atleta lo vediamo dopo. È giusto dare l’opportunità al più ampio spettro di ragazzi. No alla specializzazione precoce e con questa modifica ci possiamo arrivare”.

 

 

 

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