Tariffe autostradali – Governo Regionale assente


Ogni anno le nostre autostrade costano di più e quest’anno l’aumento è stato importante toccando il 52%, il tema delle tariffe autostradali è stato affrontato con un interpellanza del Consigliere Pierluigi Marquis nella seduta di ieri sera del Consiglio Regionale, un tema sul quale è necessario intervenire subito e trovare una soluzione struturale che blocchi questi aumenti spropositati dannosi per i valdostani e per l’economia della nostra Regione.

“Negli anni sono state prese iniziative dalla Regione per mitigare gli impatti degli aumenti delle tariffe – ha detto Marquis – come la gratuità per i possessori del Telepass nel tratto Aosta Est – Aosta Ovest o gli sconti per pendolari rinnovati per il 2018. Questo però è un problema sul quale bisogna trovare una soluzione, l’impatto è pesantissimo per l’utenza interna, esterna e per coloro che usano la nostra autostrada come raccordo viario internazionale. Oggi si crea un potenziale pericolo di trasferimento della circolazione dall’autostrada alle strade ordinarie con tutto quello che ne consegue, dall’inquinamento alla sicurezza degli abitati che vengono attraversati”.

Un questione degenerata negli anni “Questa problematica parte dalla costituzione della Rav, è un tema che è degenerato negli anni 2000 quando lo Stato nel 2007 ha approvato la convenzione unica con l’allora Ministro Di Pietro che ha portato ad approvare una convenzione nel 2009 che ha determinato un piano di incrementi tariffari insostenibili fino al 2032 del 432% – ha spiegato il Consigliere – proprio per questo nel 2009 facemmo una battaglia all’interno della società anche con l’azionista Regione per difendere le prerogative della Valle d’Aosta, una battaglia che ci ha portato ad esprimere un voto contrario nel consiglio di amministrazione” . Un tema portato anche all’attenzione del Consiglio RegionaleQuesto tema era stato affrontato anche dal Consiglio Regionale nel corso di diverse audizioni nel 2012 dove è stato riconosciuto dalle Commissioni il buon lavoro svolto dai rappresentanti della Regione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione”.

Ci va una soluzione strutturaleI due azionisti si devono confrontare diversamente questa situzione diventa di anno in anno insostenibile. Negli ultimi anni lo stato aveva bloccato gli aumenti tariffari, aumenti però che sono tutti stati recuperati quest’anno. Questo in virtù del fatto che questi aumenti vanno riconosciuti in funzione di contratti che hanno una validità giuridica e sono in essere, pertanto nell’ambito di quelle che sono le possibilità previste dalla legislazione nazionale occorre trovare delle soluzioni. È importante confrontarsi con il Ministero competente come avevamo iniziato a fare quest’estate affinchè si trovi una soluzione che porti all’approvazione di piani finanziari compatibili con le aspettative dell’utenza. Piani che devono avere degli incrementi tariffari da qui al 2032 non a doppia cifra. Dal 2009 ad oggi c’è stato un aumento tariffario del 90% e manca ancora la quota parte per arrivare al 432%”. Ci vanno soluzioni radicali perchè diversamente non riusciremo ad uscirne”.

Entrando poi nel dettaglio delle due società che gestiscono il ramo autostradale valdostano Marquis ha poi specificato che per quanto riguarda la SavGli aumenti tariffari della Sav non ci sono stati perchè non sono previsti da convenzione, sono stati già fatti negli anni scorsi” e per quanto riguarda la RavOccorre una soluzione strutturale e definitiva e la si può trovare nell’ambito delle leggi esistenti con una proroga della convenzione. La Rav non può essere sostenuta con gli aumenti tariffari, questo è il problema”.

Manca la volontà della maggioranza di risolvere questa situazioneNon c’è la volontà di arrivare a questo, abbiamo cercato di fare approvare una proposta che non è stata ancora esaminata. Il Governo regionale non deve dormire su questa situazione sennò non ne usciremo più e questo a scapito del turismo, dell’accessibilità delle attività produttive e della mobilità di tutti i valdostani. Non bisogna più scherzare – ha concluso Marquis – nel 2009 avevo votato contro perchè sapevo che saremmo arrivati a questo punto, purtroppo nel 2011, 2012, 2013 e 2014 non c’era la possibilità di risolvere questo problema, ma quest’anno si era aperta una finestra che ho cercato, quando ero Presidente della Regione, di sfruttare. Il Ministro Delrio era in forte difficoltà e aveva la disponibilità ad ascoltarci, ma da ottobre tutto si è fermato. Dovete contattare il Ministero e riattivare questi rapporti che avevamo intrapreso nell’interesse della Valle d’Aosta e dei Valdostani”.

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