Tutela della salute – La maggioranza cambia linea sulla programmazione della Sanità


Predisporre alcune modifiche all’articolo 18 delle disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2018-2020 al fine di inserire tra le azioni in capo al Dipartimento di prevenzione quelle relative alla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, nonché le verifiche tecniche di sicurezza degli impianti. Questo prevede una mozione approvata dal Consiglio Regionale questa mattina e presentata dal nostro Gruppo insieme a Mouv, la mozione inoltre sollecita a potenziare e rafforzare l’organizzazione aziendale del Dipartimento di prevenzione a supporto dell’attività di prevenzione.

“Con questa mozione – ha detto il Consigliere Claudio Restano nel suo intervento – ritorniamo sulla discussione legat alla razionalizzazione del servizio socio sanitario Regionale che riguarda il Dipartimento di Prevenzione. Con questa mozione infatti si chiede di inserire tra le azioni in capo al Dipartimento anche la tutela della salute, della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro e si chiede inoltre di inserire le verifiche tecniche degli impianti di sicurezza negli ambienti d vita e di lavoro”.

Una modifica al Dipartimento di Prevenzione anche per creare una struttura semplice per lavorare sull’epidemiologia “La difesa della salute – ha continuato Restano – e le strategie migliori per prevenire le malattie e migliorare lo stato si salute dei Valdostani deve passare attraverso un rafforzamento degli strumenti deputati alla prevenzione in medicina. Se vogliamo puntare al benessere della nostra gente è importante assicurare le terapie attraverso un buon lavoro in Ospedale, le strutture sul territorio per poter dare delle risposte adeguate quando necessario, ma sicuramente è più vantaggioso cercare di evitare che le malattie insorgano”.

Nella Ausl della Valle d’Aosta manca un’attenzione specifica all’epidemiologia umanaSappiamo tutti che questa disciplina – ha spiegato il Consigliere – si occupa delle modalità dell’insorgenza e di diffusione delle malattie in rapporto alle condizioni dell’organismo ed in particolare in  relazione alle condizioni ambientali  e la nostra Regione ha delle condizioni ambientali molto particolari”.

L’epidemiologia si occupa della prevenzione primaria, l’evitare cioè l’insorgere di malattie, e di quella secondaria, fare diagnosi precoci, evitare che le malattie una volta sopraggiunte uccidano.

“La maggioranza delle Aziende Sanitarie in Italia – ha conluso Restano – ha nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione un servizio di epidemiologia con risorse e personale dedicato. In Valle d’Aosta così non è, ci sono più professionalità che quasi a tempo perso si dedicano a questa branca della medicina. Nel vicino Piemonte per esempio tutte le Asl hanno almeno una struttura semplice di epidemiologia con uno staff di più persone che ci lavora. Un recente studio ha evidenziato come investire 1 euro in prevenzione genera 3 euro di risparmio sulla spesa nelle prestazioni terapeutiche e riabilitative e l’orizzonte temporale nel quale si manifesta l’investimento ha i suoi impatti in un decennio”.

Sull’iniziativa si è acceso un ampio dibattito durante il quale la maggioranza ha sottolineato come non si potesse intervenire sull’Atto Aziendale dell’Ausl lasciandole autonomia per fare le scelte organizzative  più datte, cambiando posizione sulla programmazione Sanitaria come ha sottolineato il Capogruppo Antonio Fosson rispondendo all’Assessore alla Sanità “Dal punto di vista politico nella finanziaria approvata a dicembre è prevista l’abolizione di una norma che prevedeva che l’Atto Aziendale dell’Ausl fosse discusso e votato in V Commissione. Una norma che era conseguente ad un emendamento presentato alla Legge Finanziaria Regionale del 2013-2014 a prima firma di Jean-Pierre Guichardaz e Luigi Bertschy che fu approvato anche da me, che all’epoca ero Assessore alla sanità, perchè pensavo che fosse giusto che un atto così importante per la Sanità Regionale fosse discusso dalla Commissione Consiliare competente. Oggi c’è un inversione di posizione politica”.

Il dibattito ha poi trovato una sintesi attraverso un emendamento al testo depositato in origine, e durante il quale tutte le forze politiche intervenute hanno concordato sulla necessità di lavorare nell’ambito della prevenzione delle malattie, facendo diagnosi precoce, per rispondere al meglio alle esigenze di salute e benessere della popolazione valdostana.

 

 

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